Savines-le-Lac

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Savines-le-Lac, comune turistico sulle sponde del lago di Serre-Ponçon, grazie al suo ambiente e al suo dinamismo, è uno dei luoghi di punta del turismo estivo nelle  Hautes-Alpes.

Il comune, costruito sulle sponde di uno dei più grandi laghi artificiali d’Europa, propone tutti i servizi ed i negozi di una vera stazione balneare, è stato riconosciuto Station Verte.
Questo paese dinamico, è l’erede di una storia particolarmente movimentata. Il paese vecchio è stato distrutto durante la costruzione della diga di Serre-Ponçon e durante il riempimento del bacino. Ė stato totalmente ricostruito, per questo motivo la sua è un’architettura moderna. Grazie alla sua storia unica, nel giugno del 2011, gli fu conferito il riconoscimento di «patrimonio del XX° secolo».

Una vasta gamma di attività
Sulle sponde del lago di Serre-Ponçon, Savines-le-Lac, stazione turistica classificata delle Hautes Alpes, vi offre la montagna ad un passo dal lago. Durante la stagione estiva, scoprite una vasta gamma di attività acquatiche, dei luoghi propizi alla pesca e delle spiagge di qualità.
Amanti della natura, scoprite le foreste e le montagne alle porte del Parco Nazionale degli Ecrins, la fauna e la flora eccezionali, varie e protette. In estate come in inverno, attraversate i nostri boschi, a piedi, a cavallo, in mountain bike, con degli sci o delle ciaspole ai piedi. Infine, potete fare delle arrampicate sul sito della Rochette.
Uno dei più bei boschi delle Hautes-Alpes, è la pineta del Morgon.
Il sentiero di Pierre-Arnoux vi rivelerà i segreti delle diverse specie forestali.
Lungo il torrente del Barnafret (che parte dalla piazza di Savines-le-Lac), un sentiero parzialmente illuminato dalle 21:00 a mezzanotte, permette d'osservare il grande contrasto tra il fondo fresco della vallata ed i suoi fianchi aridi esposti ad ovest. Popolato da pini silvestri, potrete fare delle belle passeggiate lungo il torrente.

Patrimonio
La chiesa della vecchia parrocchia: dedicata a San Fiorenzo vescovo d'Orange, è la cappella funeraria della familglia della Font di Savines.
La vecchia chiesa della Cappella dedicata a Santa Maria Maddalena andata distrutta: Famosa per l’indimenticabile immagine presa durante la sua distruzione, dove si vede Padre Ferraro, all’epoca parroco della parrocchia, recarsi sul posto dopo l’esplosione per recuperare la croce di ferro che sovrastava l’antico campanile della chiesa. Tale croce è ancora visibile nella nuova chiesa.
La nuova chiesa: Fu inaugurata il 15 luglio del 1962. L'architetto ha desiderato costruire una chiesa moderna, di concezione audace, al di fuori degli schemi classici. Patrono della vecchia chiesa di Savines, distrutta dall’esplosione «programmata» il mercoledì 3 maggio del 1961, San Fiorenzo resta patrono della nuova chiesa di Savines-le-Lac.
All'interno, nella sala del Tesoro, possiamo ammirare, delle magnifiche opere d’arte tra cui due dipinti: L’Adorazione dei Pastori e L’Adorazione dei Magi. Anche le numerose vetrate della chiesa testimoniano il suo grande valore.
Un po’ di storia
Durante i 7 secoli della sua esistenza, Savines è stata spostata 3 volte. Nel 1282, Rodolfo della Font di Savines fece omaggio al principe ereditario, delle terre del Mandement di Savines. All’epoca, il primo villaggio era situato in fondo al torrente di Réallon, nel luogo detto la Parrocchia, dove si trovano ancora le rovine dell’antico Castello dei Conti della Font di Savines e quelle della prima chiesa parrocchiale. Il paese fu abbandonato durante la Rivoluzione a causa dei danni provocati dal torrente di Réallon. Il secondo Savines, risalente al 1825, fu distrutto il 3 maggio del 1961 per permettere i lavori necessari alla diga di sbarramento di Serre-Ponçon. Era situato sulla riva sinistra della Durance nel luogo chiamato la Charrière.
Una mostra permanente di foto del vecchio Savines prima della sua demolizione e durante la costruzione della diga, è allestita all’ufficio del turismo di Savines-le-Lac.
Per maggiori informazioni, consultate il sito internet del comune di Savines-le-Lac.

 

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